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© Anselmo Villata 2015

Anselmo Villata

 

Cerimonia di consegna del Premio per le Eccellenze "Napoli Cultural Classic", con l'attrice Gigliola De Feo, assegnatomi a Nola (NA) a maggio 2015: "Per l'impegno profuso, a livello nazionale e internazionale, nella promozione dell’arte contemporanea e nella sua divulgazione, quale conoscitore delle arti visive; per aver contribuito ad arricchire il panorama culturale con saggi e testi critici di notevole spessore interpretativo e definitorio."

Un'immagine della IX Edizione della rassegna internazionale "La Leggerezza della Scultura", tenutasi da settembre a dicembre 2014 al Parco dell'Arte di Cerrina (AL) e curata da me.

Il Parco dell'Arte è uno spazio culturale gestito dall'Istituto Nazionale d'Arte Contemporaena per eventi culturali all'aperto.

La mia professione: la Cultura

 

"Così come le innovazioni tecnologiche, anche l’arte e la cultura hanno bisogno di essere a disposizione di tutti per venir considerati dei beni per la società.

Infatti è indubbio che il frutto dell’intelletto umano, se non è messo a disposizione della collettività, resta lettera morta, un qualcosa fine a se stesso.

L’arte e la cultura sono beni preziosi per la società e per il suo sviluppo e come tali vanno tutelati rendendoli fruibili al maggior numero di membri della collettività; si muove in questa direzione l’operato dell’Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea che organizzando e patrocinando manifestazioni di alto livello sostiene la divulgazione della cultura e dell’amore per l’arte cercando di eliminare i settarismi che spesso allontanano da questo ambiente un gran numero di persone."

Questo è quello che penso e che ho pubblicato come introduzione sul sito dell'Istituto Nazionale d'Arte Contemporanea: la cultura deve essere a disposizione di tutti, affinché sia realmente un bene pubblico.

L'impegno profuso, da me personalmente e dall'Istituto che presiedo, è anche volto allo sviluppo della cultura stessa: è in questa ottica che si promuovono collaborazioni tra Istituzioni non solo nel contesto nazionale, ma anche continentale ed extra-europeo; allo stesso modo la promozione di eventi che coinvolgano diversi artisti, anche protagonisti in differenti discipline (ad esempio la fotografia con la scultura, la musica e la pittura con la letteratura) è volta ad uno scambio, ad un confronto che oltre a produrre risultati magnifici e di grande impatto, porti ad un continuo sviluppo del contesto culturale.

La Cultura quindi come bene di tutti che va tutelato, preservato e sostenuto.

Io... Brevemente.

 

Monferrino, ma nato a Vercelli, cresciuto a Roma e tornato in Piemonte per gli studi universitari e poi iniziare il mio percorso professionale e costruire la mia famiglia.

Il giorno 11 maggio 1999 (a 18 anni e 14 giorni) divento il più giovane membro dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti. L'amore per la cultura viene da un'infanzia vissuta immerso tra opere e artisti, godendo delle amicizie di famiglia con personaggi come Umberto Mastroianni, Jean Messagier, Corneille, Pompilio Mandelli e Riccardo Licata che più volte mi ha portato letteralmente in braccio a visitare la Biennale di Venezia...

Così la decisione di partecipare a questo mondo, acquisendo sempre più la consapevolezza che la divulgazione della cultura è un aspetto fondamentale di una società evoluta che vuole continuare a crescere, così, dopo le esperienze di partecipazione alle attività legate alla riscopera di Curzio Gonzaga coordinando giornate di studio e pubblicazioni specialistiche, dai primi anni 2000 intraprendo la via organizzativa e curatoriale partecipando all'organizzazione della grande mostra di artisti contemporanei "Ostrakon" tenutasi nelle sale del Museo Egizio di Torino e alla succesiva "Nutrirsi con (l') Arte" tenutasi al Museo Archeologico della stessa città.

Da quel punto, dopo aver anche assunto la presidenza dell'Istituto Nazionale d'Arte Contemporanea ho contribuito alla realizzazione di molte mostre in musei e spazi istituzionali sia in Italia che all'estero, occupandomi degli aspetti organizzativi e istituzionali, portandomi a collaborare con Ministeri della cultura esteri oltre che quello italiano, il cui rapporto con l'INAC è consolidato dagli anni '70. Creare cultura e diffonderla, anche mettendo in contatto ambiti differenti, sia socio/politici che disciplinari: in questo modo i rapporti internazionali divengono sempre più numerosi e ricchi di implicazioni positive: dalla promozione culturale Kazaka in Italia, fino al protocollo che ho sottoscritto con l'Università "Paul-Valery" di Montpellier. Così affianco a questo anche un'intensa attività curatoriale che mi porta, oltre ad essere membro dell' Association Internationale des Critiques de l'Art (istituzione che è parte del Consiglio dell'UNESCO), fino ad aver carico di consolidate rassegne internazionali quali "La Leggerezza della Scultura" e la biennale "Stemperando". Contemporaneamente vengono pubblicati numerosi miei saggi sulla storia, la sociologia e l'analisi dell'arte. Grazie a queste esperienze riesco a mettere a frutto le mie competenze anche in ambito di promozione, management e programmazione culturale per la società Verso l'Arte, realtà che fornisce servizi per il mondo dell'arte e della cultura, oltre ad essere una casa editrice specializzata nel settore culturale.

Le mie esperienze curatoriali e organizzative mi hanno portato a lavorare nei più importanti Musei Nazionali come quelli di Lubiana, La Valletta, Praga, Tirana, Zagabria, Almaty, Shanghai oltre che in spazi pubblici per istallazioni monumentali a lla Città Proibita di Pechino, nella Piazza del Popolo di Shanghai, nel Quartiere Storico Italiano di Tianjin, a Miami, Denver e nei centri storici di Parigi, Madrid e Roma.

La visita con le autorità e i giornalisti ad una mostra organizzata al Castello del Monferrato a Casale Monferrato (AL).

Un mio intervento al Rocky Mountain College of Art and Design di Denver, USA.

L'inaugurazione della seconda tappa della VI Edizione della biennale internazionale di opere d'arte su carta "Stemperando" curata da me e tenutasi al Museo Nazionale dell'Albania di Tirana. Nella foto sono con il Ministro della Cultura Albanese Mirela Kumbaro Furxhi e il Direttore del Museo Nazionale dell'Albania Melsi Labi.

Pavese Festival: conferenza con il compositore Federico Gozzelino, il Direttore della Fondazione Cesare Pavese Franco Vaccaneo e Lorenzo Vallarino Gancia.

Pechino, Città Proibita: uno scorcio della mostra di sculture monumentali da me organizzata e curata.